Chocolate Mayo Cake

image Ritorno alla carica con un’altra ricetta al cioccolato… non per stare leggeri ma perché il freddo dell’inverno va combattuto con uno strato ciccetto e con del “comfort food” a volontà. Beh, però giustifico la scelta della torta per la particolarità degli ingredienti: una torta alla maionese… e chi l’avrebbe mai detto? Avevo provato quella alla Coca Cola ed era stata un successo, i brownies ai fagioli rossi altra ricetta quotatissima, biscotti alle patatine fritte extra buoni… tanto valeva provare pure questa strana variante! In effetti, se ci pensate bene, la maionese contiene già uova e olio e il gusto un po’ salato sta sempre bene nelle ricette di dolci. Se poi vi fidate di me vedrete che ne resterete piacevolmente sorpresi. Altra cosa: dovete sapere che fra le mie cavie (aka esperti assaggiatori) c’è mio zio… beh, ci teneva vi avvisassi che questa torta si sposa bene con un Prosecco di Valdobbiadene specialmente se acquistato all’Esselunga il sabato pomeriggio… se non lo provate per me fatelo almeno per lo zio sommelier!

Ingredienti:

Per la torta:
50g di cioccolato fondente
2/3 di tazza di cacao amaro
1 tazza di acqua bollente
2 tazze di farina 00
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1/2 tazza di zucchero semolato
1/2 tazza di zucchero di canna
1 tazza e 1/2 di maionese
1 uovo

Per ripieno e glassa:
50g di cioccolato al latte
2 noci di burro
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di zucchero

Preparazione:

Incominciamo con la torta: montate con le fruste maionese e zucchero, in un’altra ciotola versate cacao amaro e cioccolato a pezzettini quindi versateci sopra l’acqua bollente mescolando velocemente per amalgamare bene il tutto. Aggiungete il mix cioccolatoso allo strano miscuglio dolce salato quindi aggiungete gli altri ingredienti mescolando sempre con le fruste. Foderate una teglia di carta forno e cuocete per circa mezzora in forno caldo (180°C). Sfornate e lasciate raffreddare mentre preparate la glassa. Devo dirvi che la dose iniziale della glassa prevedeva circa 300g di cioccolato e 200g di zucchero a velo ma non me la sono proprio sentita, se poi considerate che già con le mie dosi rivisitate la torta era abbastanza dolce mi sento di aver scelto bene. Dunque, dicevo: la glassa… buttate tutto in un pentolino, mettete sul fuoco a fiamma media e aspettate qualche minuto. Non appena prende il bollore continuate a mescolare per non formare grumi e calcolate 3-4 minuti, il tempo che le bolle diventano grandicelle e togliete la glassa dal fuoco. Tagliate la torta a metà, farcite con un po’ di glassa, richiudete a panino e ricoprite con il resto della glassa, finché è calda, inclinando la torta per distribuirla sulla superficie. Glassa imprecisa = glassa felice e blogger con più tempo per sè! =)

9 commenti

  1. BUON COMPLEANNO A FUN & FOOD!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    COMPLIMENTI PER QUANTO FATTO E………….IN BOCCA AL LUPO PER IL FUTURO!!!!
    D.

  2. ciao! che deliziosa!!! ma volevo chiederti…per la glassa lo zucchero a velo o quello semolato? ciao e grazie in anticipo!

    1. Author

      Ciao, la glassa va comunque sul fuoco quindi in qualsiasi caso si scioglie! Io ho usato quello semolato ma secondo me te la cavi benissimo anche con i residui pandorici del Natale! Buona serata Fun&Food

  3. Stupenda!!!!!! :-O
    solo che io…insomma senza le dosi precise io mi perdo accidenti… 🙁 !!!!!!

    1. Author

      1 tazza = 200g poi se trovi un contenitore con la stessa capienza (va bene anche un barattolo da conserva) lo usi sempre come unità di misura!
      =) facile, no?
      Fun&Food

  4. Facilissimo 😀
    poi l’ho letto poco fa anche in altre tue ricette a quanto corrisponde una tazza 😉
    GRAZIEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. ma tu intendi tazze italiane o americane?perché mamma che è stata in America x tanti anni mi ha detto che 1 cup corrisponde a 250 ml…

    1. Author

      Io ho sempre scalato tutto a 200 e mi sono sempre trovata bene, le dosi americane poi sono sempre esageratissime, anche se si taglia un po’ vengono sempre torte formato esercito! F&F ps. Andrei anche io in America per un po’, almeno per cambiare aria… che pacchia!

  6. Mamma ci è stata x 6 anni, poi i miei nonni vollero ritornarsene…
    cmq è proprio vero, lì è sempre tutto così esagerato…grandioso…pensa io fin da bimba ho sempre associato l’America all’oceano!
    quindi vado tranquilla con la tazza da 200 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *