Margarita ai Mirtilli (con trucco e versione “virgin”)

Il lunedì è cominciato con ondata di afa, tristezza a palate e programmi per la settimana alquanto discutibili? Perfetto: ho la ricetta che fa per voi e – of course – questa volta è alcolica. Prepariamo insieme un Margarita aromatizzato utilizzando la confettura di mirtilli, un trucco che ho scovato sul canale Youtube di Jamie Oliver e che vi permetterà di svoltare la stagione dei cocktail con quello che avete già in dispensa.

Recuperate patatine, pistacchi, olive giganti e tutto quello che vi viene in mente dal fondo della dispensa ed apparecchiate con me questo aperitivo in terrazza di inizio estate. Poi, non appena l’alcool inizierà ad entrare in circolo, organizzatevi per qualche gita fuori porta perché, mai come quest’anno, meritiamo un po’ di svago (a questo proposito sono in arrivo alcuni articoli a tema “staycation” che potrebbero fare al caso vostro).

Ingredienti:

  • 2cl di Cointreau (da sostituire con succo di arancia per la versione virgin)
  • 4cl di Tequila (da sostituire con succo di arancia per la versione virgin)
  • 2cl di succo di lime (o limone)
  • 1 cucchiaio di confettura di mirtilli
  • Soda, acqua tonica o acqua frizzante a piacere
  • Ghiaccio
  • Sale o zucchero per il ring sul bicchiere (sì, potete metterci anche lo zucchero, Fun&Food non vi giudica!!)

Preparazione:

Spremete il lime. Appoggiate il bordo del bicchiere nel succo e quindi in un piattino in cui avrete messo lo zucchero (o il sale, vedete voi), poi fate asciugare il ring.

Shakerate in un barattolo con coperchio (o in uno shaker) Cointreau, Tequila, succo di lime e confettura. Riempite il bicchiere con il ghiaccio, versate il mix ottenuto colandolo attraverso un colino a maglie strette (o lo strainer se siete proprio così professionali). Completate con soda a piacere e servite con una decorazione a scelta fra: una fetta di lime, uno spiedino di mirtilli, rametto di menta o rosmarino, la scorza di limone arricciata, cannucce colorate.

Disclaimer: bevete responsabilmente, ve lo dice una che opta sempre per la versione “virgin”.

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