Se vi era piaciuto l’articolo sull’inchiostro “magico” con bicarbonato & curcuma, allora non potete non ricreare anche questo esperimento di stampa fotografica con i vostri bambini. Oggi realizzeremo insieme dei quadretti botanici con la tecnica dell’antotipia.
Antotipia deriva dal greco “anthos” – fiore e “typos” – stampa (o immagine) e vi permetterà di ottenere un risultato del tutto simile al processo di sviluppo fotografico, anche se con ingredienti sicuri e che sicuramente avete già in casa. Perfetta per un laboratorio estivo da realizzare insieme ai bambini più curiosi.
È una tecnica che sfrutta la fotosensibilità di pigmenti naturali, in questo caso della curcuma, che reagiscono alla luce solare, sbiadendo.
Il pigmento viene poi fissato sul foglio e per magia cambia colore virando dal giallo al rosso aranciato più o meno acceso.
Il sole di questi giorni è ancora super caldo, un’ottima occasione per una stampa botanica super rustica e decorativa, magari con le piante raccolte durante le vacanze al mare o in montagna.
Vi spiego subito tutto ciò che vi serve per realizzarlo in casa, fatemi sapere nei commenti se avete dubbi e curiosità oppure se avete provato a farlo anche voi.
PS. Potete recuperare le foglie e i fiori essiccati naturalmente al sole per altri lavoretti (segnalibri, decoupage, …).
Mescolate curcuma e gel igienizzante in un barattolo.
Lasciate depositare la curcuma sul fondo del barattolo oppure filtrate usando una garza usa e getta, quindi utilizzate il gel rimasto per colorare il foglio a piacere: potete colorarlo integralmente o ad esempio disegnare un ovale e riempirlo al centro, come preferite! Attenzione perché la curcuma macchia: attenzione ai vestiti e coprite la base di lavoro con fogli di carta ssorbente o vecchi giornali.
Fate asciugare bene.
Preparate la base in cartoncino, appoggiate sopra il foglio “base” e disponete a scelta fiori, foglie o ritagli.
Fissate il tutto con il vetro il più possibile a contatto e mantenetelo in posizione con le clip. Cercate di pressare in modo da evitare vuoti in cui potrebbero spostarsi gli elementi naturali rimpicciolendosi per il caldo.
Lasciate la cornice sotto la luce diretta del sole dalle 3 alle 6 ore a seconda dell’intensità. Tenete presente che nelle giornate davvero caldissime può succedere che alcune foglie e fiori si ritirino asciugando, in questi casi la forma finale risulterà ovviamente più sfumata rispetto alle foglie che avranno mantenuto la forma.
Dopo un po’ noterete che la parte esterna non a contatto con foglie e fiori diventerà più sbiadita, di un giallo decisamente meno intenso. Più lascerete al sole, maggiore sarà il contrasto durante la fase di “sviluppo” dell’immagine.
Per sviluppare mescolate nelle dosi indicate acqua e bicarbonato di sodio. Immergete il foglio nella soluzione (come si fa con le fotografie in camera oscura) o spennellatelo uniformemente per un effetto ancora più magico.
Fate asciugare bene e se volete esporre la vostra opera fatelo lontano dalla luce diretta del sole perché potrebbe smontare.
Oggi prepariamo l'apfelshorle: una bevanda tedesca alla mela che trovate spesso nei rifugi di montagna…
Conoscete già il mio amore per le insalate di patate, qui sul blog ne trovate…
I panini express con lo yogurt greco in friggitrice ad aria si preparano in meno…
Sul mio terrazzo, quest'anno, l'elicriso è esploso con tantissimi fiori gialli profumati ed ho deciso…
Il Sarnacli Park è una tappa obbligata se passate per Andalo, avete a disposizione poco…
Il tabbouleh è un'insalata di bulgur mediorientale con cetrioli e pomodori, condita con succo di…