Oggi un post nostalgico, con una ricetta alla portata di tutti per la colazione del weekend. Tirate un respiro forte, ringraziate per quello che avete, ricordatevi di apprezzare ogni giornata con un pizzico di entusiasmo in più ed infornate questa torta della nonna, vi rimetterà in pace con il mondo. Vi racconto la storia di questa colazione..
Se cercate una meta poco usuale, magari per il prossimo fine settimana, in Liguria, Apricale è quello che fa per voi. Ho dei bellissimi ricordi di questo borgo, incastonato fra le montagne sopra Bordighera (nonché un filmino delle vacanze pazzesco e spassosissimo).
Abbiamo alloggiato ad Apricale (l’album di foto mi ricorda che correva l’anno 2014) in un B&B in centro, gestito da una coppia anziana gentilissima.
Colazione con una torta rigorosamente homemade, semplice ma deliziosa. Ho chiesto la ricetta e, a differenza del vicino ristorante che non mi ha voluto rivelare il segreto della sua caponata (che secondo me era un leggero sentore di anice stellato), la signora è stata così gentile da aprirmi il suo ricettario. Scritto a mano, con le macchie di burro e cioccolato, messo insieme negli anni. Adoro. E – anche in segno di apprezzamento – condivido.
Qui sotto, peraltro, vi lascio i miei appunti express su altre 2 ricette da testare: la torta di mele (7 mele, Signori e Signore, 7!) e le Pansarole, una sorta di gnocco fritto dolce da servire con lo zabaione, tipico proprio di Apricale.
Niente di più semplice. Mescolate tutti gli ingredienti, incorporandoli uno per volta nell’ordine riportato, con una frusta manuale o elettrica.
Se utilizzate l’impastatrice potete anche montare la massa con la frusta a foglia finché non diventa chiara e spumosa, ma vi assicuro che la ricetta viene benissimo anche semplicemente con un cucchiaio. Livellate l’impasto in una tortiera foderata di carta forno oppure imburrata ed infarinata, diametro 26cm circa.
Cuocete in forno statico, preriscaldato a 200°C, per 25/30 minuti.
Se volete, come me, potete tagliare a metà la torta una volta fredda, riempirla con confettura di albicocche e spolverizzarla con zucchero a velo. In alternativa è buonissima anche al naturale, magari inzuppata in un caffè lungo all’americana.
PS. La ricetta della mia caponata la trovate QUI, è favolosa e non ha ingredienti segreti. Le cose buone e belle vanno condivise, è la filosofia di Fun&Food! Se ve lo state chiedendo conservo ancora le ricette scritte a mano, su dei foglietti di fortuna, di quella nonna che mi ha regalato un pezzo della sua storia e tradizione.
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