Autoproduzione con gli scarti? Sì, grazie. L’aceto di mele è davvero facilissimo da fare, utilizza bucce e torsoli (se programmate un pentolone di apple butter questa potrebbe essere una buona tecnica antispreco) e richiede solamente tanta tanta pazienza.
Non sono una grande fan dell’aceto in cucina, ma ammetto di utilizzarlo spesso come ammorbidente e per le pulizie in casa (una volta lo utilizzavo anche sui capelli e visto l’effetto dovrei proprio ricominciare a farlo). Se a voi invece piace diventerà il condimento perfetto per le insalate da preparare questa estate!
Queste giornate che iniziano a diventare più tiepide sono perfette per dedicarsi ai test sulla fermentazione.
Inserite bucce e torsoli di mela nel barattolo, riempiendolo per non più di 2/3.
Incorporate anche lo zucchero (o il miele) e coprite con acqua, arrivando almeno un paio di dita sopra gli scarti di mela.
Chiudete la sommità del barattolo appoggiando sulla superficie garza o panno cucina e fissandoli con elastico o spago. In questo modo l’aceto “respirerà” ed eviterete che piccoli insetti possano cadere all’interno. Avvolgete anche il barattolo con alluminio o tovagliolo per renderlo buio e mantenere al caldo la preparazione.
Lasciate fermentare gli scarti in questo modo, mescolando ogni 1 o 2 giorni, per circa 2 o 3 settimane. Dopo solamente un paio di giorni potrete già notare le prime bollicine di aria che si formano sulla superficie, simbolo che la fermentazione è in corso.
Per evitare che si formino muffe verificate sempre che tutti gli scarti siano sempre completamente sommersi dal liquido. Nel caso ciò non avvenga non aggiungete acqua, ma inserite un peso che li mantenga sommersi. I tempi di fermentazione variano molto a seconda di temperatura, quantità di zucchero utilizzata e tipologia di frutta. Verificate quando tutti gli scarti si depositano sul fondo del recipiente, a quel punto sarà ora di filtrare il tutto. Non pensate sia finita qui.
Una volta filtrato il “sidro”, per trasformarsi in aceto ed acquisire il gusto pungente che tutti conosciamo, ci sarà bisogno di una seconda fermentazione. Lasciate nuovamente il liquido nel barattolo (sempre coperto dalla garza e al riparo dalla luce) per almeno 4/6 settimane, mescolando ogni 3 o 4 giorni ed assaggiando fino a quando non avrete ottenuto l’acidità desiderata. A quel punto potrete trasferire l’aceto in una bottiglia con tappo ermetico (che bloccherà un’ulteriore fermentazione) e conservarlo in frigorifero.
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