La primavera è arrivata, con il meteo decisamente più pazzo degli ultimi anni, e con lei la mia voglia di raccogliere erbe spontanee in giro per i prati. Dopo il tarassaco, le ortiche e l’aglio orsino, questo è l’anno della piantaggine.
Dopo essermi studiata al meglio anche questa pianta (mi raccomando non raccogliete se non siete sicuri al 100% di quello che state facendo), sono stata ben felice di notare che se ne trova davvero ovunque. Mi fa sempre un po’ strano accorgersi di quanta natura ci circondi e di quando poco stiamo attenti a queste cose.
Come prima ricetta ho deciso di restare sul sicuro e realizzare un pesto al frullatore per assaggiare il gusto di questa pianta (che ricorda vagamente i funghi), ma ho tenuto da parte anche le infiorescenze. Ho già visto alcuni modi di utilizzarle davvero curiosi (trifolate in padella come i funghi), ma se volete voi potete aggiungerle nel frullatore in questo pesto per un boost di gusto.
Quest’anno, oltretutto, mi sono fissata di creare un mini orto in cui le bimbe possano pasticciare e lavorare la terra. Sapete che lo faccio già da anni sul terrazzo (ve ne avevo parlato in questo articolo), ma ho deciso di fare un piccolo “upgrade”, aggiungendo comunque piantine più o meno spontanee che recuperavo in giro. Ho anche necessità di un orto che richieda poca manutenzione perché non ho voglia di altre incombenze giornaliere, Fatemi sapere se vi interessa sapere come mi sto muovendo…
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