Originarie della Sicilia, dove si chiamano anche “sfinci” e si preparano in occasione dell’11 novembre con uvetta e spesso finocchietto nell’impasto, queste frittelle povere sono a base di un impasto lievitato realizzato con acqua, farina, lievito di birra e zucchero. Per renderle ancora più golose, potete passarle semplicemente nello zucchero semolato o, come me, in uno zucchero aromatizzato con vaniglia e cannella. Deliziose!
Domani è San Martino, festa molto sentita a cui sono legate un sacco di tradizioni. Ho in programma un articolo dettagliato che vi spiegherà tutto. Nel frattempo, visto che la domenica è freddissima e c’è più tempo per preparare dolci, vi anticipo la ricetta per queste frittelle dolci.
La mia versione è super semplice e senza uvetta, per accontentare anche – e soprattutto – i più piccoli.
Le frittelle di San Martino sono ancora più buone servite calde, meglio ancora se con del succo di mele speziato o del vin brûlé in accompagnamento.
Il tabbouleh è un'insalata di bulgur mediorientale con cetrioli e pomodori, condita con succo di…
Oggi prepariamo insieme il sale al basilico. E' semplicissimo da realizzare (spoiler: vi serviranno solamente…
Mentre il mio mini orto è nel periodo più rigoglioso, ne approfitto per raccogliere e…
Le "piadine gnocchi in colla", come le chiamano le mie bimbe, sono in realtà delle…
La scuola è finita e fino a settembre possiamo dire au revoir ai gruppi classe.…
Un periodo davvero incasinato, spesso, è fonte di ispirazione per idee e ricette geniali, come…