Dei budini deliziosi e colorati, con il gusto dell’autunno che si avvicina. I sugoli non sono sicuramente tra i dolci più veloci da preparare (soprattutto se state vendemmiando voi e sistemando orto e giardino prima della stagione fredda) ma meritano un assaggio.

Avete presente le caramelle americane al gusto uva? Ecco di cosa sanno questi budini fruttati.

I sugoli sono budini cremosi e aromatici, naturalmente vegani e semplicissimi da preparare, anche se la pulizia della frutta ed il passaggio attraverso il colino per eliminare bucce e semi possono risultare operazioni lunghe e noiose. Non lasciatevi scoraggiare, scegliete un bel podcast e mettetevi all’opera, magari facendovi aiutare anche dai più piccoli.

Vi lascio alla ricetta, nel frattempo fatemi sapere se avete altre ricette da suggerirmi con l’uva fragola: ne ho puliti e surgelati quasi 4kg…
Sugoli
Ingredienti
- 800 g uva fragola
- 100 g zucchero semolato
- ½ cucchiaino pasta di vaniglia (o vanillina)
- 40 g amido di mais
Istruzioni
- Pulite e sgranate l'uva fragola. Asciugatela bene.
- Trasferite l'uva in una pentola capiente e cuocetela per circa 20 minuti, se necessario aggiungendo un goccio d'acqua, fino a quando gli acini non si saranno completamente sfaldati.
- Passate tutta la frutta attraverso un colino a maglie stette, eliminando bucce e semi, quindi trasferite nuovamente la purea in pentola con vaniglia, zucchero e amido di mais.
- Mescolate benissimo con una frusta e riportate a bollore per altri 10/15 minuti. Il composto inizierà ad addensarsi e ad assumere una consistenza gelatinosa.
- Trasferite i sugoli in 6 bicchierini o piccole coccotte e, una volta completamente raffreddati, conservate in frigorifero fino al momento di servirli.






No va be, spettacolari, mi viene voglia di tuffare il cucchiaino. Non avevo mai sentito parlare di questo budino fino a ora e, in sincerità nemmeno amo l’uva, ma ora sono davvero curiosa! Proprio in questi giorni i ho letto su una rivista Italiana (mela verde) un articolo sull’uva fragola e sulla questione del vino fragolino, che sinceramente nemmeno sapevo esistesse. Noi (in Italia) abbiamo la vigna, ma la mia famiglia non ha mai coltivato l’uva fragola, quindi non ho mai sperimentato con questo frutto. Sulla rivista si parlava del risotto e della focaccia, credo due piatti molto ovvi, ma anche della confettura… e quella mi ispira parecchio.
La questione del metanolo nel fragolino è davvero interessante, tralalatro un po’ per il blog un po’ per deformazione professionale ultimamente mi sto studiando tutti i processi industriali e le attrezzature nel settore alimentare ed è tutto una scoperta (esce a breve un articolo in cui parlo della standardizzazione del latte)! La focaccia con l’uva fragola ispira anche me, ma come ti dicevo l’altro giorno dovrei denocciolare tutti i chicchi altrimenti mi passa la voglia di mangiarla quindi aiuto. Risotto sai che un pensiero ce lo faccio? Confettura super buona, sa proprio di caramelle all’uva. Grazie come sempre per essere passata e per gli spunti interessanti, un abbraccio!