Minigite – La Cà di Léber & la Panchina Gigante a Songavazzo (BG)

Non abbiamo ancora iniziato a pensare alle ferie estive. Mr.Fun&Food ha più o meno scelto le settimane ma ancora non abbiamo una meta. Dal momento che fortunatamente viviamo in un’area geografica bellissima ma che, come spesso succede, non conosciamo le mete dietro casa, ho deciso di stilare una lista di “minigite”. Per i weekend manna dal cielo, vi assicuro che saranno super semplici e passegginabili (per cause di forza maggiore), zona Bergamo & dintorni. Che dite, condivido?

Non aspetto nemmeno la risposta al sondaggio e già vi spoilero la gita dello scorso weekend: la Cà di Léber (casa dei libri in dialetto) e la panchina gigante a Songavazzo.

Ho adorato questa uscita. Si lascia la macchina in paese (un pratico parcheggio attrezzato con aree pic-nic, fontanella e una mini casetta porta libri) e in circa 5 minuti di strada in leggera salita si raggiunge la location (giurin giurello non serve alcun allenamento) .

La casa dei libri è una mini baita in legno (di quelle che piacciono a me) piena zeppa di libri da leggere gratuitamente. Il self service la fa da padrone e un cartello invita a raggiungere il punto panoramico in cui godere della lettura.

La scelta non manca e fra i titoli non potevo non pescare un ricettario per dolci per bambini del ’75 e “rubare” un paio di ricette di biscottini per Baby F&F.

Dopo 10 metri di sentiero si apre il punto panoramico con mega panchina su cui sostare (+ altre baby panchine e un’area pic-nic ulteriore).

Il panorama è delizioso e si respira davvero una tranquillità che concilia la lettura.

I libri possono essere presi in prestito e restituiti. Se ne trovate in soffitta o a casa dei nonni non gettateli ma portateli qui, potrebbero diventare letture inusuali per dei viaggiatori. Per esempio, nelle biblioteche non si trovano mai le pubblicazioni in omaggio con riviste degli anni ’80 ed è davvero un peccato perché nascondono delle perle rare.


Varie & eventuali:

Frugando ho trovato un ricettario antispreco Ikea del 2005, i dolci per bambini dagli anni ’70, le ricette per le feste dell’80 e, chiudendo la parentesi food, manciate di “Piccoli Brividi” e la collana “Ragazzine” (dei primi anni ’90 chi se le ricorda?). John Grisham e Ken Follett come non ci fosse un domani, alternati a libri di poesie, di test e di satira politica.

Ci sono numerosi panchine giganti in giro per l’Italia. Su questo sito ne trovate alcune aderenti a un circuito, iniziativa del designer Chris Bangle per valorizzare le piccole realtà locali. In questi luoghi potete compilare un passaporto da acquistare e da fare timbrare in alcune attività del territorio per testimoniare il passaggio da quella determinata panchina. La sfida è raccogliere tutti i timbri (al momento sono 103). Un ottimo diversivo per i più piccoli.

La panchina di Songavazzo non fa parte del circuito di cui vi ho appena parlato perché non rispetta le regole di ammissione. Si trova infatti troppo vicino alle case del paese (nelle altre location ci vogliono almeno una ventina di minuti di cammino per arrivare alle panchine). Proprio per questo motivo, però, è facilmente accessibile e alla portata di tutti: la Cà di Léber è raggiungibile anche con passeggini e carrozzine, per la panchina invece il sentiero è corto ma piuttosto stretto.

Non dimenticate di preparare un menù pic-nic per l’occasione. In archivio trovate un sacco di ricette semplici a tema e perfette per l’estate!


PS. Non sottovalutate mai quanta ispirazione potete trarre da un mare di libri non ordinati per genere né autore!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *