Caldarroste al forno

Autunno tempo di castagne. Ieri era proprio una giornata autunnalissima: freddo, vento, pioggia, odore di caminetti accesi e voglia sfrenata di infilarsi le moppine calde lasciate appositamente sotto il calorifero. Ieri era proprio una giornata di caldarroste…Nonostante quest’anno scarseggino a causa di un qualche insetto importato e le piantine siano piuttosto malaticcie sono riuscita a trovarle buone. E qui è sorto il problema: come fare le caldarroste visto che il caminetto open space è stato sostituito da uno di quelli con la portella e in cui la padella forata non entra neanche ad incastro? E’ così che ho deciso di provare la cottura al forno. Le diverse tecniche che ho trovato online mi sono state molto utili, vi racconto come è andata con qualche consiglio in più…

Ingredienti:

1 kg di castagne

Occorrente:

Teglia + carta forno
Coltellino o incidi castagne

Preparazione:

Accendete il forno: statico a 200°C. Incidete le castagne con il coltellino fino ad arrivare alla polpa, il taglio deve essere sulla parte arrotondata (così poi sono più facili da aprire). Adagiate le castagne sulla carta forno…e qui il primo consiglio che mi sento di darvi: in alcune ricette ho trovato di usare la carta forno bagnata e strizzata sia sopra che sotto: questo consente alle castagne di rimanere un po’ più umide, le mie in effetti erano piuttosto asciutte (sempre buonissime, sia chiaro!!!) quindi penso che la prossima volta userò anche io questa tecnica, magari può andar bene anche la classica bacinella con l’acqua… Ok, ora infornate (quando il forno è in temperatura): bene, avete già finito: le castagne cuociono in circa 30 minuti e dovete solo avere l’accortezza di girarle e mescolarle ogni tanto (io l’ho fatto con le mani…per scaldarle!!). Fate la prova assaggio e quindi sbucciatele. Potete facilitare la sbucciatura mettendole in un sacchetto del pane e rotolandole sul tavolo. Tadaaa, volete servirle in un modo carino? Preparate tanti coni con la carta paglia, riempiteli e stipateli in un bel cestino con il manico (sìsì, proprio come quello per i funghi..)

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