Castagnaccio

Fra le ricette nella mia CookList da almeno 3 o 4 anni, questa preparazione mi ha sempre incuriosito ma, complice la costante mancanza della farina di castagne in dispensa (#suppliedbyDelia), ho sempre temporeggiato. Sbagliavo, oh, se sbagliavo…

Il castagnaccio è quanto di più veloce e semplice si possa preparare e vi riporterà indietro nel tempo al primo assaggio. Tornerete in un lampo bambini: vi catapulterete a quando il vostro papà preparava le caldarroste sul caminetto di casa con la padella forata, e una volta cotte, le adagiava su uno strato di giornali per permettervi di pelarle facilmente senza scottarvi (e di impiastricciarvi le mani di carbone).

Esistono numerose varianti e spesso le diverse declinazioni derivano dalla zona della Toscana in cui viene preparato. Vi lascio la mia variante con noci, pinoli ed un tocco di zucchero. Per i puristi probabilmente lo zucchero non serve, così come le noci, e manca invece l’uvetta (che però a me non piace) ma suvvia, siamo qui per divertirci e sperimentare.

Il castagnaccio deve restare basso e umido, non cresce in cottura e la superficie una volta sfornato risulta rugosa e piena di crepe. Nonostante ad un primo sguardo possa sembrare estremamente asciutto, contro ogni previsione ha una cremosità che saprà conquistarvi, provare per credere (anche perché questo sabato piovoso si presta bene allo scopo)!

Ingredienti (per uno stampo rotondo diametro 22cm):

  • 200g di farina di castagne
  • 250ml di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 30g di pinoli
  • 30g di noci sgusciate
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaio di olio evo (metà per oleare lo stampo, l’altra metà da cospargere in superficie)

Preparazione:

Ungete la teglia con metà dell’olio evo, con particolare attenzione ai bordi. Con una frusta mescolate farina, acqua, zucchero ed aggiungete le noci tagliate a tocchetti e metà dei pinoli. Trasferite la pastella (la consistenza sarà circa quella per fare le crepes, fluida ma corposa) nella teglia, poi decorate in superficie con i rimanenti pinoli, gli aghi di rosmarino diraspati e un goccio di olio evo.

Cuocete in forno statico per 35 minuti a 180°C e fate sempre la prova stuzzicadenti. Lasciate raffreddare, sformate e tagliate a losanghe.

PS. Devo ammettere che nonostante lo stampo fosse antiaderente e avessi oliato per bene tutta la teglia, ho fatto fatica a sformare il castagnaccio senza romperlo… credo che la prossima volta opterò per foderare la teglia con della carta forno. Voi l’avete già provato? Avete qualche consiglio per me? Fatemelo sapere nei commenti!

3 commenti

  1. Il clima giusto per un buon caratteraccio.
    Slurp!

  2. Intendevo castagnaccio ma il T9 ogni tanto gioca brutti scherzi! Ahahah

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