Il museo etnografico della torre, situato a Comenduno di Albino in provincia di Bergamo, è un piccolo museo che intende preservare i ricordi della prima metà del novecento, tramite ricostruzione di ambienti tipici della vita contadina in Val Seriana.

Il museo propone strumenti d’epoca ed attrezzi originali o ricostruiti, per far rivivere, soprattutto ai più piccoli, la storia dei loro nonni e bisnonni, sempre strizzando l’occhio al territorio e alla natura.

Si tratta di un museo piccolo ma ricchissimo, che merita una visita durante una domenica pomeriggio.

Finalmente sono tornate le minigite e io non potrei essere più felice. Spero che questa rubrica piaccia a voi quanto piace a me realizzarla e raccogliere tutto il materiale. Sono contentissima se almeno una volta sono riuscita a svoltarvi una cena o un pranzo veloci, figuriamoci quando si tratta di una gita in famiglia.

Come sempre preparatevi per tutti i miei consigli e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, se ci andrete e avete altre mete da consigliare a me e ai lettori del blog.


Mappa interattiva


Dove parcheggiare e come raggiungere il museo

I parcheggi più comodi sono situati proprio di fronte alla torre del museo, in via S.Maria. Altri parcheggi comodi sono in via patrioti, sotto il campo sportivo e in via sottocorna (per chi è della zona o è pratico si tratta del parcheggio del Presepe di Comenduno). Quest’ultimo è particolamente comodo nel caso vogliate accedere al sito museale passando dal parco della Villa.

Consultate la mappa interattiva qui sopra in cui ho segnato accesso principale (più comodo per i passeggini) nonostante il ciotolato e ingresso dal parco (meno comodo con scalini).


Orari, giorni di apertura & informazioni sulla visita

Il museo è aperto tutto l’anno, di domenica, dalla 15.30 alle 18.30.

Sono disponibili visite guidate per gruppi e scolaresche (primarie e secondarie sono il target perfetto, ma vi assicuro che anche i bambini più piccoli apprezzano). I laboratori proposti sono con materiali poveri e portano i bambini indietro nel tempo, a coltivare campi, costruire bamboline con gli scarti di lavorazione delle pannocchie

La visita è gratuita, potete lasciare un’offerta libera a sostegno del museo (fatelo perché è importantissimo preservare progetti come questo).

Il museo è raggiungibile con il passeggino, che dovrete però abbandonare per raggiungere i diversi piani delle esposizioni e se intendete addentrarvi nel parco.


Gli ambienti

All’interno del museo della torre sono presenti diverse aree espositive, alcune nel complesso con la torre, altre nella ville alle spalle del museo.

Presso la torre, al piano terra, è rappresentata la vita contadina legata alla coltivazione e lavorazione di grano, frumento e cereali. Si trovano perciò attrezzi per le varie fasi della trasformazione e raffinazione farine.

Al piano superiore si trova la ricostruzione di una casa contadina, con cucina, camera da letto, stalla, giochi ed attrezzi per caccia, pesca e raccolta frutta.

La mia parte preferita, ovviamente, i vari accessori in cucina (zangola e stampo per il burro in pole position).

Menzione speciale per l'”andarola“, un oggetto pensato per i bambini… Vi lascio con il dubbio di cosa sia e vi invito a cercarlo all’interno del museo.

Al piano interrato c’è anche la cantina con vini, formaggi e lavorazione insaccati. Per questa visita (durante la notte dei “Musei che brillano 2025” – segnatevi le altre date perché secondo me promettono davvero bene) non ho avuto modo di vederla, toccherà tornare!

Altre sale visitabili sono presenti presso la villa, con cortile, strumenti dei mestieri (minatore, costruttore di orologi (*), falegname,…). Alcuni attrezzi sono disseminati anche nel cortile: vi sfido a trovarli tutti!


Il parco

Il parco sotto la villa è meraviglioso, con alberi immensi, ombra, una piccola postazione giochi, fontanella, campo da bocce e bagni.

Attenzione se avete bambini piccoli passeggini perché è un po’ in pendenza e con qualche scalino.

Cani e moto non sono ammessi.

Il parco comunale segue i seguenti orari di apertura:

  • estivo: 8.30-20.30
  • invernale: 9.00-17.00

Dove mangiare

Visti gli orari del museo, se programmate una visita nel pomeriggio, potete programmare di mangiare in zona prima del percorso espositivo.

Nel cortile della villa, sul piano, è presente un piccolo giardino attrezzato dove fare un pic-nic.

In alternativa, all’interno del parco sono presenti numerose postazioni con tavoli e panche. La fontanella è verso la scala con i leoni.

Infine, se non avete un pranzo al sacco, nella mappa interattiva vi ho segnato i miei posti preferiti in zona.


Curiosità

  • Il museo è nato nel 1989 grazie ad un’associazione di volontariato costituita da cittadini di Albino
  • E’ facilmente riconoscibile grazie alla torre che spicca ed è visibile dalla strada
  • L’edificio con la torre è una pertinenza dalla vicina villa Briolini – Regina Pacis e veniva utilizzato come magazzino per la raccolta dei generi prodotti dai mezzadri al servizio dei Briolini
  • I Briolini erano industriali della seta attivi in Val Seriana intorno al 1800, un altro segno della loro importanza in valle è il Mausoleo Briolini di Gazzaniga

Cosa fare nelle vicinanze

Come sempre negli articoli delle minigite, vi consiglio anche altre attività nelle vicinanze (con eventuali articoli collegati), fatemi sapere nei commenti se avete altre gite da proporre in zona.

Altre mete vicine – e non incluse nelle minigite – per ora – sono:

  • il bowling di albino
  • la ciclabile della Val Seriana (che ASSOLUTAMENTE merita un articolo dedicato…)

NB. Articolo redatto a Maggio 2025 – come sempre prima di organizzare una visita vi consiglio di verificare eventuali variazioni di aperture ed orari sul sito ufficiale del museo.