Pasta Fredda alla “Romesco”

La salsa romesco è davvero un’incognita. Se da una parte sembra originaria della Catalogna e nata principalmente da servire con il pesce, in America, invece, indica praticamente qualsiasi salsa a base di peperoni arrosto (non sarebbe strano se oltreoceano avessero stravolto la ricetta facendola loro). Oggi prepariamo una versione decisamente golosa di pasta fredda, giusto perché il meteo è dalla nostra e più che primavera sembra già un assaggio di estate. Non vale la pena chiedersi da dove arrivi, godiamoci solamente il suo gusto ricco e queste giornate davvero calde, prima che il meteo stravolga il trend. La stessa salsa può essere usata a freddo per condire delle fette di pane bruscato, oppure può essere utilizzata per condire un piatto di pasta caldo, magari accompagnata con tanto parmigiano grattugiato (slurp)!

Ingredienti:

Per la salsa:

  • 1 peperone giallo
  • 10/12 pomodori pachino
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Il succo di 1/2 limone
  • Prezzemolo, basilico, sale e pepe a piacere

Per la pasta fredda:

  • 150g di mezze penne, cotte al dente e raffreddate sotto un getto di acqua fredda
  • Una manciata di pomodorini, rossi o gialli, tagliati a metà
  • Olive a rondelle e capperi dissalati, a piacere 
  • 75g di formaggio spalmabile
  • 1 cucchiaio di olio evo

Preparazione:

Pulite e cubettate il peperone, tagliate i pomodorini a metà e la cipolla a fette. Trasferiteli su un foglio di carta forno con l’aglio e l’olio e cuoceteli in forno caldo (ventilato a 200°C) per circa 15 minuti, finché non iniziano ad abbrustolirsi (sentirete che odorino…). Lasciate raffreddare prima di trasferirli in un frullatore con il succo di limone e regolando di sale, pepe ed erbe (a seconda del vostro gusto). Condite con questa salsa la pasta, aggiungendo olive, capperi e pomodorini a piacere. Terminate con il formaggio spalmabile sbriciolato con le mani e un giro di olio evo a crudo. Il consiglio, come sempre per la pasta fredda, è sempre quello di prepararla in anticipo, meglio ancora se il giorno prima, per permettere ai sapori di amalgamarsi in frigorifero.

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