Le patate alla cacciatora sono un contorno saporito in umido, liberamente ispirate dai ben più famosi piatti della tradizione a base di pollo o coniglio.

Esistono diverse ricette per il sugo della “cacciatora”, alcune con funghi, altre con olive o capperi. Vi lascio la mia personale versione, ma sentitevi liberi di modificarla a piacere anche secondo ciò che avete al momento in dispensa.
A gennaio niente buoni propositi ma ho cercato semplicemente di preparare un sacco di ricette vegetali (in arrivo pian piano anche qui sul blog), di muovermi di più e di ridurre lo stress. Non so se riuscirò a sostenere questo ritmo a lungo termine – temo lo stress sia sempre dietro l’angolo pronto a fare capolino – ma cercherò di condividere con voi i miei pensieri su questo 2026.
Questa ricetta è anche vegana, alla faccia di chi dice che la cucina vegan non è saporita e colorata…
Patate alla Cacciatora
Ingredienti
- 1 cipolla dorata
- 1 spicchio aglio
- 1 peperoncino o peperone
- 4 patate medie (600g circa)
- 2 cucchiai olio extravergine d'oliva
- 200 ml passata di pomodoro o polpa
- 1 cucchiaio pomodorini secchi (sott'olio o secchi ammollati precedente in acqua calda e scolati)
- 2 cucchiai olive taggiasche
- Sale
- Pepe nero
Istruzioni
- Pulite ed affettate finemente cipolla, aglio e peperoncino.
- Sbucciate le patate e tagliatele a dadini di un paio di centimetri di lato.
- Scaldate l'olio in una padella (io ho utilizzato quella in ghisa ma va bene anche un'altra antiaderente) ed aggiungete il soffritto di cipolla, aglio e peperoncino.
- Fate dorare qualche minuto, poi tuffate le patate, salate, pepate e cuocete fino a doratura (ci vorranno circa una decina di minuti). L'interno delle patate a questo punto non sarà ancora completamente cotto, non preoccupatevi.
- Abbassate la fiamma, incorporate anche la passata, i pomodorini tritati, le olive leggermente scolate dall'olio e il rosmarino, in rametto oppure tritato finemente.
- Lasciate cuocere senza coperchio in modo il sughetto si restringa, assaggiate e regolate di sale e pepe.





