Cornish Pasty – Pasticci di Carne & Patate della Cornovaglia

Ho un sacco di idee per ricette e gite autunnali che non vedo l’ora di condividere con voi. Nel frattempo, mentre attendiamo ansiosi le prime serate cinema sul divano con copertina, inizio con il prepararvi i cornish pasty. Tipici della Cornovaglia (che ovviamente di meteo cozy ne sa a pacchi), questi panzerotti ripieni di uno spezzatino aromatico e verdure sono un comfort food pazzesco.

Potete prepararne una valanga e surgelarli per ogni occasione, torneranno utilissimi nella stagione fredda.

Curiosità: i bordi con questa particolare chiusura erano studiati appositamente per essere gettati via. I cornish pasty, infatti, sono un pasto completo diffusosi fra i minatori della Cornovaglia nel XVII/XVIII secolo (anche se le loro origini pare risalgano a prima del 1300. Veniva realizzato appunto questo cornicione spesso che permetteva di tenere in mano il panzerotto durante le ore di lavoro in miniera. Ovviamente il lavoro non era dei più igienici, e quindi il bordo veniva gettato senza che il ripieno fosse contaminato dalle mani. Altro valore aggiunto: questi fagottini potevano essere praticamente riscaldati su una pala lasciata arroventare sopra la fiamma di una candela.

Ingredienti (per 6 cornish pasty diametro 15cm circa):

Per il ripieno

  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 250g di spezzatino di vitello tagliato a cubetti piccoli (circa 1 cm di lato)
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaio di salsa Worcester
  • 300g di patate (circa 2 grosse)
  • 500ml di brodo
  • Sale e pepe

Per la pasta

  • 250g di farina 00
  • 80g di burro (a cubetti freddissimo di frigo)
  • 1 cucchiaino scarso (circa 6g) di sale
  • 100ml di acqua fredda

Per sigillatura e doratura

  • 1 tuorlo + 2 cucchiai di latte sbattuti con una forchetta

Preparazione:

Affettate la cipolla, schiacciate lo spicchio d’aglio e tritate finemente il rosmarino. Soffriggete il tutto nell’olio, in una casseruola dai bordi alti. Quando la cipolla è ben imbiondita, aggiungete la carne impanata nella farina, mescolate e fatela rosolare su tutti i lati. Aromatizzate con la salsa worchester, sfumate con il brodo e fate cuocere, a fiamma bassa con coperchio, per un paio di ore (anche tre se volete la carne extra morbida).

Nel frattempo preparate la pasta matta a freddo, mettendo nel frullatore farina, burro, sale ed acqua. Azionate a colpetti finché non iniziano a formarsi delle briciole di impasto poi togliete tutto dal mixer e compattatelo, impastando velocemente per non scaldare troppo, ed ottenendo un panetto liscio ed omogeneo. Mettetelo in una ciotola, coprite e trasferite in frigorifero per almeno 30 minuti.

Pulite, sbucciate e tagliate a cubetti le patate, delle stesse dimensioni della carne. Aggiungete le patate allo spezzatino e proseguite la cottura per altri 30 minuti, se necessario aggiungendo un altro po’ di brodo. Assaggiate e regolate di sale e pepe. Fate raffreddare. Mi raccomando, lo spezzatino deve risultare piuttosto asciutto per non inzuppare il guscio di pasta.

Ricavate dalla pasta 6 palline e stendetele con spessore di un paio di millimetri e diametro circa 15cm. Adagiate al centro una cucchiaiata di spezzatino. Spennellate il mix di uovo e latte lungo metà circonferenza, in questo modo avrete una super tenuta.

Chiudete il cornish pasty a mezzaluna, schiacciando bene sui bordi per sigillare ed eliminando tutta l’aria all’interno.

Ricavate il bordo arricciando e schiacciando con l’indice, proseguendo su tutto il giro. I primi potrebbero venire un po’ meh ma poi vedrete che ci prenderete la mano. In alternativa potete sigillare tutto premendo i rebbi di una forchetta lungo l’esterno.

Adagiate su una teglia rivestita di carta forno, infine spennellate nuovamente con tuorlo e latte.

Cuocete per 30 minuti a 200°C, forno statico preriscaldato. Ovviamente attenzione ad addentarli perché l’interno è rovente.

Questa ricetta è a prova di pasticcione: visto che lo spezzatino all’interno è già cotto non rischiate di avere una cottura troppo al sangue o dei panzerotti troppo umidi all’interno.

Alcune ricette prevedono la farcitura con la dadolata di carne a crudo e una cottura più prolungata direttamente nel guscio, ma come primo test ho preferito andare sul sicuro, con uno spezzatino cotto a bassa temperatura e tenerissimo.


PS. Questi fagottini potrebbero ricordarvi i pasticci di carne di Mrs. Lovett in Sweeney Todd. Visto che si avvicina anche Halloween potete tenerli in lista per un menù a tema Tim Burton (non temete, non mi sono dimenticata nemmeno di questa ricorrenza nella lista di articoli di prossima pubblicazione).

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