Confettura di Corniole

Il saccheggio alla pista ciclabile continua… Dopo le ortiche e le more, l’altro giorno io e mia mamma avevamo puntato la rosa canina. Le bacche, però, erano ancora arancio e decisamente acerbe – non temete, torneremo presto a fare incetta. Abbiamo quindi adocchiato delle piante di corniolo, piene zeppe di frutti assolutamente non gettonati per la raccolta da parte dei passanti. Dopo una rapida verifica su Google sui “1000 modi per cucinare le corniole”, abbiamo iniziato la raccolta ed in men che non si dica avevamo 6 etti di bacche.

All’assaggio questi frutti sono veramente aspri e – devo dire la verità – non promettevano benissimo. Ho quindi optato per iniziare a testarli in confettura, in modo da provare a bilanciarli con lo zucchero e correggere il tiro in corsa. Il risultato è una confettura davvero deliziosa, dal colore super brillante e ultra low cost… ve la cavate con 1 mela e dello zucchero perché queste piante potete trovarle praticamente ovunque.

Raccogliete le bacche più mature e rosse, non faranno alcuna resistenza quando le staccherete. La maturazione avviene intorno a fine agosto / inizio settembre, a seconda della stagione.

Ingredienti (per circa 750g di confettura):

  • 600g di corniole
  • 250g di zucchero (ma per la quantità precisa leggete attentamente la ricetta)
  • 1 mela
  • Acqua QB

Preparazione:

La parte più noiosa della preparazione è la snocciolatura delle bacche.

Dopo aver tolto foglie, peduncoli e aver lavato per bene le corniole, trasferitele in una pentola con un dito di acqua. Fate cuocere a fiamma bassa, con il coperchio, finché mescolando non vedete che la polpa inizia a separarsi  dal nocciolo. A questo punto io avevo ottenuto 400g di polpa (ovviamente un po’ del peso è dato dall’acqua aggiunta), vi consiglio di regolare lo zucchero in % rispetto al peso che otterrete dopo la pulizia dei frutti.

A questo punto passate tutto in un colino, mescolando con una spatola ed aiutandovi con le mani, per ottenere quanta più polpa possibile scartando tutti i noccioli.

Incorporate lo zucchero e la mela, detorsolata, non sbucciata e tagliata a pezzetti piccoli (la sua pectina vi aiuterà ad ottenere la perfetta consistenza “da confettura” in men che non si dica). Portate ad ebollizione e fate cuocere fino ad ottenere la consistenza desiderata. È difficile darvi dei tempi dal momento che dipende da quanta acqua avete aggiunto e dalla densità che piace a voi. Anche la texture che volete ottenere fa la differenza. Io, per esempio, prima di trasferire nei vasetti ho frullato il composto con un mixer ad immersione perché non vado matta per i pezzettini di frutta, ma per un effetto più rustico potete omettere questo passaggio.

Imbarattolate in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati mentre la confettura è ancora rovente, sigillate e capovolgete per creare il sottovuoto ed assicurarvi la conservabilità per i mesi invernali.

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